Amatriciana solidale Bergamo: una cena per i terremotati

Amatriciana solidale Bergamo: con poco possiamo fare per i terremotati di Amatrice e non solo… tutto sull'evento del 31 agosto sul SentieroneSgomento e paura hanno dominato le prime ore successive al violento sisma che, il 24 agosto, ha colpito Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto. Forza, coraggio e determinazione devono ora guidare i mesi successivi, quelli del voltare pagina e ricostruire le città terremotate. Oltre alla volontà, servono anche i fondi: oltre ai canali già attivati per la raccolta di denaro, sono state avviate diverse iniziative speciali e la nostra città non poteva essere da meno, con l’amatriciana solidale Bergamo.

Amatriciana solidale Bergamo: 31 agosto @Sentierone

Un piatto di amatriciana per contribuire alla rinascita dei paesi piegati dal sisma: questo è il senso dell’iniziativa lanciata dal Comune di Bergamo e che ha visto, sin da subito, la collaborazione di molte attività, associazioni e imprese per garantirne la riuscita.

Mercoledì 31 agosto, dalle 19.30, sul Sentierone sarà possibile consumare un piatto di amatriciana, con contributo minimo di 10 € per gli adulti e di 5 € per gli under 14, il cui ricavato andrà completamente devoluto alle popolazioni dei territori terremotati, insieme all’incasso dei biglietti dei musei di domenica 28 agosto e una quota del compenso del Sindaco e della Giunta del mese di agosto.

L’obiettivo è raggiungere i 5000 partecipanti: non è richiesta la prenotazione, ma è possibile preregistrarsi di modo da snellire le operazioni di pagamento. Il link dove registrarsi è http://amatricianasolidale.eventbrite.it/ dove si può indicare sia il numero di persone che la presenza di bambini.
Un altro modo per contribuire alla causa, è rendersi disponibile come volontari, dando la disponibilità chiamando il numero 035.399415.

Per l’occasione il Comune ha anche lanciato l’hashtag #amatricianasolidale… insomma, ci sono moltissimi modi per dare una mano e un aiuto concreto alle tantissime famiglie che in questi giorni hanno visto la loro vita completamente stravolta, fra cui “sacrificandoci” con un delizioso piatto di amatriciana… Più che un dovere morale, un piacere culinario!

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