Il sentiero dei tre Faggi a Fuipiano Val Imagna

tre faggiGrazie alla prima domenica di sole dopo un mese , ecco un’uscita adatta a tutta la famiglia, partendo da Fuipiano Valle Imagna fino ai tre faggi dove la montagna e la natura dominano su tutto.

I tre faggi: il percorso

Una volta arrivati in Val Imagna, proseguiamo verso l’abitato di Fuipiano a circa cinquanta minuti da Bergamo, seguiamo via Resegone e poi tenendo la destra imbocchiamo via Milano e la percorriamo fino alla fine.

Con l’ultimo tornante troviamo uno spiazzo sulla sinistra dove poter lasciar la macchina.

Seguiamo per qualche decina di metri la strada, sulla destra troviamo una struttura appena ristrutturata con la scritta “acquedotto”, qui si trova l’unica fontanella di tutto il percorso.
Per trovare il vero e proprio inizio del sentiero che ci condurrà ai tre faggi, continuiamo lungo la strada e troviamo il primo dei tre bivi del percorso, teniamo la destra e dopo un piccolo tornante arriviamo al secondo bivio caratterizzato da un’icona con all’interno un crocefisso, teniamo la destra e seguiremo il sentiero 579A.

Il sentiero i gran parte in sassi e cemento dopo pochi metri si trasforma in una mulattiera ampia in terra battuta, da qui il sentiero per i tre faggi continua in un fitto bosco con un andamento sinuoso ma con una pendenza costante.

Superate alcune curve ed affrontato una piccola salita arriviamo all’ultimo bivio di questo percorso, in questo caso, sono due varianti dello stesso sentiero.

Il sentiero di sinistra più impervio sale veloce di quota per poi continuare quasi in piano fino ai tre faggi.

Il sentiero di destra, quello che abbiamo scelto noi, è più dolce e panoramico, lungo il sentiero ci sentiamo abbracciati dalle montagne e protetti dal caratteristico profilo del Resegone che dall’altro versante della valle si staglia in tutta la sua magnificenza.

Continuiamo lungo il percorso ci imbattiamo in diverse costruzioni in pietra alcune adibite a ricovero per le numerose mucche incuriosite dal nostro passaggio.

Ci siamo quasi…. Tra i pendii si intravede la nostra meta un ultimo sforzo, tra due enormi massi ecco stagliarsi nella loro secolare bellezza i tre faggi che a prima vista sembrano un unico imponente albero.

Ma da una meraviglia ad un’altra, sulla sinistra ecco uno “stonehenge” nostrano una serie di piccole costruzioni poste in cerchio con al centro una particolare icona che custodisce un’effige della Beata Vergine.

L’intero percorso ha una durata di circa un’oretta. Dopo essersi rilassati all’ombra dei faggi e riempito i polmoni con l’aria frizzantina della mattina eccoci riprendere la strada del ritorno con il solo ritmico tintinnio dei campanacci delle mucche al pascolo nella vallata.

Alla prossima uscita…….

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