La ciclabile dell’Adda – da Cornate a Paderno

La ciclabile dell’Adda – da Cornate a Paderno

La ciclabile dell’AddaBen ritrovati lettori di Bergamo Green. Riceviamo e pubblichiamo questa escursione di TartaGreen che ha voluto condividere con noi una giornata sulla Ciclabile dell’Adda. Grazie mille! La ciclabile dell’Adda è adatta a bici e pedoni, costeggia – inutile dirlo – il fiume Adda, dove si possono vedere rane, libellule, papere… e osservare, ammirare, studiare i loro comportamenti in un habitat naturale.

La ciclabile dell’Adda come arrivare

Per raggiungere l’inizio del sentiero dobbiamo arrivare nell’abitato di Cornate d’Adda, a circa 25 chilometri da Bergamo. Seguiamo le indicazioni per Trezzo d’Adda superiamo il casello autostradale, e teniamo la sinistra, continuiamo lungo la Sp2 e poco prima del Centro Commerciale il Globo imbocchiamo una piccola strada sulla destra che in pochi minuti ci porta nelle campagne circostanti. Giunti nei pressi di un golf club sulla sinistra troviamo numerosi parcheggi; da qui pochi metri ci separano dall’inizio del sentiero.
In realtà la ciclabile inizia a Trezzo sull’Adda presso la Centrale Idroelettrica Taccani, noi il primo tratto l’abbiamo già percorso e ve l’abbiamo raccontato in questo articolo.

La ciclabile dell’Adda il percorso

Il percorso della ciclabile si presenta per la maggior parte in piano, anche se non mancano alcuni punti in salita, ed è per la gran parte all’ombra, cosa che non guasta in estate!
Per entrare nella ciclabile percorriamo la discesa di Via Villa Paradiso, poi finita la discesa, girate a sinistra, poco più avanti troverete la centrale idroelettrica Edison Esterle.
Camminando ancora si può vedere un’area picnic, dove si trovano alcuni tavolini.
Superando il ponticello in metallo un po’ più avanti si incontra un’altra centrale idroelettrica Edison Bertini.
Andando ancora più avanti, superando una piccola salita, si arriva all’esposizione di Leonardo Da Vinci dove si può vedere il ponte senza bulloni di Leonardo, mentre girando a destra si arriva al santuario della Madonna della Rocchetta. Continuando il percorso si può trovare un’altra area sosta con bar.
Proseguendo sulla strada guardando verso sinistra, vedrete un corso d’acqua, dove sulle parti melmose, ma non solo, si possono osservare delle rane, papere, libellule…
Dopo alcuni Km si trova il ponte di San Michele o di Calusco; dopo aver osservato il ponte girate a sinistra e prendete la deviazione, poco più avanti quando si entra nel fitto degli alberi vi accoglierà una mega salita. Arrivati in cima sarete all’altezza del ponte: è sorretto da un arco in ferro e, al di sopra, c’è la struttura dove passano i mezzi di trasporto (carrabile il piano superiore a una corsia con senso unico alternato e ferroviario quello inferiore). Il ponte è alto 85 m e lungo 226 m. La mia impressione? Guardandolo da sotto fa sentire piccini piccini, mentre una volta saliti diventiamo dei giganti: non perdiamo l’occasione di percorrerlo. Ci sono ben due corsie pedonali accanto al
bel sistema che regolamenta il traffico che viaggia a senso unico alternato.

Il sentiero è piacevole per chi vuole fare una camminata per la maggior parte all’ombra, per chi vuole fare una bella girata in bici, per chi vuole osservare il fiume e i suoi “abitanti”…
o anche per fare un bel picnic in fianco all’Adda.

TARTAGREEN

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