Le macchine di Leonardo a Oneta

Le macchine di Leonardo a Oneta

Leonardo a oneta

Immersa nella natura della Valle Seriana, Oneta ospitò Leonardo da Vinci, il grande genio rinascimentale che qui trascorse un periodo per studiare – per conto di Ludovico il Moro- il ricco sottosuolo.

Le Macchine di Leonardo

Una bella e variegata rassegna di modelli statici e dinamici riporta a Oneta il talento leonardesco: dal 18 ottobre al 26 dicembre, al Museo Etnografico di Oneta la mostra “Il genio e l’ingegno” propone numerosi modelli, realizzati da Gianfranco Zucchi, sulla base dei testi del Codice Atlantico, che danno vita agli studi leonardeschi in materia di volo, macchine belliche e macchine da costruzione.Dalla bombarda multipla al mantice doppio, dal ponte arcuato alla coclea, lo straordinario talento del genio rinascimentale ci appare in tutta la sua ineguagliata bravura: secoli prima aveva progettato cannoni che poi vedremo in azione nella I guerra mondiale così come i principi che dominano il funzionamento dell’aliante, oggi particolarmente in voga.

Gli attrezzi della vita contadina

Negli spazi espositivi del Museo Etnografico, nella sua nuova sede di Via Villa, edificio più o meno coevo di Leonardo, possiamo ammirare anche attrezzi della vita rurale e contadina di Oneta: canopie e cuscini per battesimo, il forno per il pane e strumenti di un lavoro molto duro che ha caratterizzato la vita in valle fino a poco tempo fa.

Interessante e stimolante, questa doppia mostra certamente vale la pena di essere visitata: i modellini sono stati realizzati con rara passione e altrettanta perizia da Gianfranco Zucchi che, oltre alla complessità della realizzazione, ha saputo colmare le lacune che Leonardo ha lasciato qua e la’ nelle sue opere grazie alla sua esperienza professionale nel campo della robotica industriale.
Tante parole, tanti concetti spesso studiati sui libri di testo senza troppa convinzione prendono vita dinanzi ai nostri occhi, dimostrandoci principi che ancor’oggi sono innovativi e che, ai tempi di Leonardo, non potevano che definirsi avveniristici.

La mostra fotografica

Insieme a questa mostra, il Museo Etnografico ospita anche quella di Salvatore Cortese “Quasi modo”, un bel reportage che traduce con immagini fotografiche gli studi sulla vitalità dell’acqua di Leonardo.

La mostra è aperta i festivi e prefestivi dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30 nella nuova sede del Museo (in Via Villa): attenzione a non farvi confondere dai cartelli che segnalano la vecchia sede alle spalle del Municipio.
La mostra non è accessibile a disabili e presenta alcune scale piuttosto impervie.
Ingresso libero.

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