Rifugio Azzoni da Brumano

rifugio AzzoniL’uscita di oggi ci porta nell’alta vall’Imagna più precisamente a Brumano dove inizia l’ascesa per il Resegone e per la nostra meta di oggi il rifugio Azzoni.

Rifugio Azzoni: come raggiungere il sentiero

Per raggiungere il sentiero che ci porta al rifugio Azzoni, dobbiamo recarci nel comune di Brumano nell’alta Vall’Imagna. Risaliamo la valle passando da Strozza dove è possibile vedere il ponte del Chito’ che abbiamo già’ incontrato sulla Ciclabile della Vall’Imagna, fino a giungere a Sant Omobono Terme, qui troviamo il suggestivo Santuario della Cornabusa, e proseguiamo fino al bivio che da una parte ci porta a Fuipiano, dove è possibile salire con una bellissima passeggiata ai dei tre faggi e dall’altra parte ci porta prima a Rota Imagna e successivamente alla nostra destinazione cioè Brumano. Solo una piccola nota sulla strada soprattutto nella parte finale ci sono alcune curve veramente impegnative facciamo massima attenzione.
Una volta giunti nell’abitato abbiamo due possibilità: la prima è lasciare la macchina in uno dei posteggi nei pressi della chiesa e prendere il sentiero 13 oppure come abbiamo fatto noi proseguire per qualche decina di metri superare il cimitero e lasciare la macchina in uno dei posteggi e salire al sentiero 587.

Rifugio Azzoni: il percorso

Nell’uscita di oggi abbiamo deciso di salire dal sentiero 587, che inizia nei pressi del cimitero. Il sentiero inizia salendo costeggiando alcune abitazioni fino a sbucare sulla strada asfaltata che conduce ad alcune proprietà qui continuiamo risalendo un piccolo pendino delimitato da una recinzione fino ad arrivare ad una piccola azienda agricola, ora bisogna prestare attenzione in quanto il tracciato attraversa un piccolo pascolo popolato da simpatiche mucche, ma la prudenza non è mai troppa. Una volta superato questo piccolo ostacolo sbuchiamo sulla strada carrozzabile e da qui proseguiamo per qualche centinaia di metri fino ad arrivare ad un cartello posto su un’abitazione che indica Rifugio Resegone. Qui il sentiero per il rifugio Azzoni si immerge in un folto e fresco bosco, le pendenze iniziano a farsi sentire e il fondo reso umido dalle recenti piogge non aiuta.
Dopo circa mezzora di salita scorgiamo il rifugio Resegone, noi proseguiamo prendendo il sentiero che continua sulla destra fino ad arrivare ad una piccola baita dove troviamo un segnavia che ci indica che al rifugio Azzoni manca ancora circa un’ora e mezza ma non bisogna demoralizzarsi vi assicuro che alla fine ne varrà veramente la pena.

Ci addentriamo nuovamente in un bosco che tra qualche strappo, ma non troppo impegnativo, ci porta dopo circa quaranta minuti di cammino ad un nuovo bivio seguiamo il sentiero 571 anche contrassegnato con il numero 17 che ci porta al rifugio Azzoni. Dopo poco eccoci sbucare dal bosco: da qui alla fine del sentiero inizia a diventare completamente roccioso e le pendenze aumentano; tuttavia dopo pochi passi iniziamo ad intravvedere la croce che si trova qualche decine di metri oltre il rifugio Azzoni siamo in dirittura d’arrivo, saliamo serpeggiando lungo il pendio della montagna fino ad arrivare ad una piccola selletta e già da qui il paesaggio è spettacolare, ma il meglio deve ancora arrivare.
Saliamo su un ripido sentiero sulla destra che ci porta ad un piccolo canale tra le rocce e una volta superato ecco che si comincia a vedere il rosso del rifugio Azzoni. Come di rito saliamo alla croce e abbiamo solo l’imbarazzo della scelta su dove far vagare lo sguardo se verso il versante lecchese dove si vede parte del lago oppure verso le montagne magari già pregustando la nuova uscita. Riposiamo le gambe mangiamo il nostro inseparabile panino e le immancabili foto, ci concediamo anche un caffè al rifugio Azzoni, e cominciamo la discesa.
Il solo punto dove prestare attenzione è subito dopo il rifugio Resegone qui i cartelli dei sentieri sono stati cancellati e per poter ritornare a Brumano bisogna seguire quello senza scritte completamente bianco. Nella discesa noi abbiamo deciso di cambiare sentiero nella fase finale invece di continuare lungo il 587 ed arrivare al punto di partenza abbiamo optato di prendere il numero 13 che arriva alla chiesa per evitare di dover passare nuovamente attraverso il pascolo.

Alla prossima……

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