Rifugio Benigni da Cusio

rifugio benigniRieccoci ad una nuova escursione, l’uscita di oggi ci porterà nell’alta Val Brembana più precisamente a Cusio e da qui seguendo il sentiero 108 arriveremo al Rifugio Benigni.

Rifugio Benigni: come arrivare

Partiamo come nostro solito di buon ora per evitare in questo periodo estivo il caldo eccessivo, la nostra meta è Cusio incantevole paese incastonato tra le montagne nell’alta valle Brembana.

Per arrivare basta seguire le indicazioni per Olmo al Brembo e poi le indicazioni per Cusio che da Bergamo dista circa un’oretta di macchina.

Per poter raggiungere con l’auto l’inizio del sentiero, che si trova a un paio di chilometri dal centro abitato, bisogna pagare un biglietto di 2 euro che ha validità intera giornata. Il biglietto si acquista direttamente dal distributore automatico, che accetta solo monete, installato all’inizio della strada a pagamento, con il piacevole vantaggio di evitarci l’annosa ricerca su dove trovare il rivenditore del prezioso tagliando “Gratta e sosta” che altri paesi montani hanno istituito.

Imbocchiamo la strada che ci porta prima ai piani dell’Avaro e poi alla nostra meta in località Sciocc, posteggiamo la macchina in uno dei posteggi lungo la strada e che la salita al rifugio Benigni abbia inizio.

Rifugio Benigni: il sentiero

Per raggiungere il rifugio seguiamo le indicazioni del sentiero 108, nel primo tratto immerso in un fresco bosco procediamo senza grosse difficoltà con pendenze molto esigue, ammirando l’incantevole panorama. Dopo circa una mezz’oretta di cammino arriviamo in una piccola e caratteristica baita dove, se vogliamo, è possibile acquistare prodotti d’alpeggio, qui il sentiero taglia l’intera vallata portandoci al versante opposto, attraversando anche due piccoli torrentelli dall’acqua deliziosamente ghiacciata.

Il sentiero continua a salire con alcuni strappi fortunatamente seguiti da tratti quasi pianeggianti che ci fanno riprendere fiato. Iniziamo a capire, guardando un’imponente parete rocciosa che si avvicina, che nel tratto finale troveremo una sorpresa, infatti il sentiero comincia ad avvicinarsi ad un piccolo canalino incastonato tra due pareti rocciose, ma non perdiamoci d’animo.

Dopo circa dieci minuti, eccoci di fronte al famigerato canalino dove in sentiero si inerpica repentinamente, tra passaggi impegnativi, ma per niente impossibili.

Qui il detto il tempo non lo vede nessuno è azzeccatissimo quindi con il nostro passo iniziamo la salita, ma vi assicuro che la fatica nel salire e nello scendere ne varrà veramente la pena.

Risalito il canalino, la strada per il rifugio Benigni è quasi giunta e alla fine non manca molto, anche se il sentiero continua a prendere quota.

Giunti ad un pianoro iniziamo ad intravvedere i primi tratti del rifugio: la bandiera che ci segnala che il rifugio è aperto e poi come d’incanto dietro alcuni massi ecco che spinta il rifugio, a prima vista sembra una splendida villetta immersa nella natura. Ma subito il nostro sguardo corre allo spettacolo che troviamo alle sue spalle: una cornice di imponenti montagne a perdita d’occhio che quasi ci abbracciano lasciandoci letteralmente senza fiato.

Abbiamo trovato una giornata spettacolare con il sole che, anche se caldo, è sopportabile grazie al leggero vento e noi ci facciamo coccolare da entrambi.

Troviamo un posto riparato dove poter sederci e riposarci e mangiare il nostro adorato panino. Fotografiamo non solo con la macchina, ma anche con il cuore questo meraviglioso luogo e ci rimettiamo in marcia per la discesa. Superato il canalino, il rientro non presenta nessuna difficoltà, tranne quella di lasciare questi meravigliosi luoghi.

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