Alla scoperta della campagna in città in bicicletta

campagna in cittàIl paesaggio di campagna è tipico della nostra provincia: la Bassa è sicuramente la parte di provincia che vanta il maggior numero di campi e cascine, anche se – qua e là – non mancano ritagli di campagna in città.
quest’oggi andiamo alla scoperta di un percorso cittadino che ci faccia (ri)scoprire le origini agricole del nostro capoluogo.

Alla scoperta della campagna in città: il tour

Partiamo da Grumello al Piano: alla sinistra della chiesa parrocchiale in Piazza Aquileia troviamo via Santa Croce (poi S. Giovanni ai campi), sterrata, che ci immerge nei campi che dividono l’abitato dalla linea ferroviara Bergamo-Treviglio-Milano, con lo sfondo dell’immancabile Città Alta. La strada ci porta a Colognola, dietro il complesso della scuola Muzio: arrivati all’incrocio con via San Pietro ai Campi possiamo svoltare a sinistra per una breve visita all’omonima chiesetta oppure procedere verso Azzano San Paolo, girando a destra: l’ultimo tratto di via Mentana è a senso unico, pertanto conviene condurre a mano la bicicletta fino all’incrocio (semaforizzato) fra via per Azzano San Paolo e la SS 42.

Proseguiamo, quindi, dritti costeggiando l’istituto scolastico “Belotti” e arriviamo nel paese di Azzano San Paolo: proseguiamo fino a che, sulla sinistra, incontriamo via Piave che imbocchiamo; ci porterà all’intersezione con la via Cremasca che attraversiamo per accedere alla pista ciclabile che ci riporta verso Bergamo. L’attraversamento presenta un semaforo per veicoli.
Percorriamo tutta la ciclabile che passa sopra la A4, costeggia il Centro Galassia e presenta qualche attraversamento per i quale conviene dare sempre un’occhiata a che le auto rispettino la nostra precedenza. all’intersezione con la rampa di uscita della SS 671 c’è, fortunatamente, il semaforo a chiamata.

Giunti al semaforo di via per Zanica, svoltiamo a sinistra in via Campagnola che percorriamo fino all’ex Molino Moretti: all’incrocio prendiamo la primissima a sinistra, via Gasparini, che percorriamo completamente fino a raggiungere una rotonda: prendiamo la seconda (si chiama ancora via Gasparini) e poi giriamo a sinistra in via Rosa per pochi metri: a destra c’è via Pizzo Recastello che imbocchiamo e percorriamo fino all’incrocio con via Borgo Palazzo.
Qui proseguiamo dritti, in via Daste e Spalenga, raggiungendo per una (meritata) sosta l’ex centrale termoelettrica.

Riprendiamo e proseguiamo sempre su via Daste e Spalenga: superiamo l’incrocio con via Gleno, lasciamoci sulla sinistra la fondazione Carisma e poco dopo abbandoniamo la strada principale per prendere una strada a senso unico alternato, via Grazia Deledda, che ci introduce a Gorle.

Poco dopo, svoltiamo in via don Mazzuccottelli alla nostra sinistra che percorriamo: a un certo punto, sul rettilineo, diamo la precedenza ai veicoli e proseguiamo dritti in via Buonarrotti (sulla sinistra la società Valtellina) fino all’incrocio con via Roma. Giriamo a sinistra su via Roma e proseguiamo fino a una rotondina (alla nostra destra troviamo la biblioteca di Gorle): giriamo a sinistra in via Libertà e proseguiamo sempre dritto lungo via Libertà fino alla rotonda della società “Lovato”: imbocchiamo via Carducci (la seconda a destra) che ci porta a un attraversamento con via Martinella.

Svoltiamo a sinistra, in via Martinella, e arriviamo a un semaforo, all’intersezione con la statale per la Valle Seriana.
Attraversiamo e di fronte a noi troviamo la ferrovia TEB: svoltiamo a sinistra e percorriamo la Tram & Bike, dall’altezza della fermata di via Negrisoli.

In via Negrisoli, conduciamo la bici a mano (è a senso unico) e utilizziamo le strisce pedonali per attraversare via Corridoni che percorriamo fino all’incrocio con via Bianzana che imbocchiamo per raggiungere l’omonima fermata TEB e, quindi, riprendere la Tram & Bike fino a (quasi) stazione di Bergamo: imbocchiamo via David sulla sinistra e poi via Bono. A questo punto giriamo in via Fantoni e poi accediamo alla pista ciclabile di via Maj che percorriamo fino all’altezza di via Taramelli. Qui imbocchiamo il raccordo pedonale che ci collega con via Largo Porta Nuova. Raggiunto il Sentierone, svoltiamo a sinistra e percorriamo via XX settembre fino a Piazza Pontida dove gireremo a sinistra per largo 5 vie. Percorriamo via Moroni fino al passaggio a livello, all’altezza di via dei Caniana, dove sulla sinistra c’è una piccola strada, via Finazzi, che imbocchiamo.
Costeggiando la ferrovia Bergamo – Lecco, la strada ci immerge in un altro pezzo di campagna inglobata in città, per condurci lentamente in via Bergonzi, nei pressi del nuovo ospedale; proseguendo arriviamo nei pressi di via Luther King (alla nostra sinistra un attraversamento pedonale) e, grazie alla rete di pista ciclabile che costeggia il nuovo ospedale, raggiungiamo il Parco alla Trucca.
Usciti dal polmone verde di Bergamo, raggiungiamo – con gli attraversamenti semaforizzati, Curnasco di Treviolo in piena sicurezza; percorriamo via Bergamo (che poi diventa via Cadorna) fino a una strettoia: sulla sinistra c’è via Piave che imbocchiamo e percorriamo fino a una rotonda (sulla nostra sinistra il cimitero).
Andiamo dritti sempre via Piave e alla rotonda prendiamo via Baschenis (è a senso unico, ma sul marciapiede c’è una pista ciclabile). In fondo, la via (che diventa via Baschenis) è a senso unico: conduciamo la bici a mano fino all’attraversamento con via per Lallio e giriamo a sinistra su via Per Lallio. Troveremo il cimitero di Lallio alla nostra sinistra e procediamo dritti, imboccando al semaforo via Gorizia, di fronte a noi. In fondo a via Gorizia ecco la chiesa parrocchiale di Grumello del Piano.
Qui si conclude il nostro giro ad anello che ci ha portati fino a Gorle, passando per gli ultimi scampoli di campagna presenti in città.

Tempo di percorrenza 2 ore e mezza, percorso pianeggiante, a tratti su sterrato.

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