Da Carona al Lago Marcio lungo il sentiero 211

lago marcioCarona, meta nota per le numerose piste da sci, è anche il luogo da dove partono svariati sentieri, i più celebri solo quelli per i Rifugi Longo e F.lli Calvi e quello per i laghi Gemelli, ma ve ne sono anche di minori come quello che da Carona al Lago Marcio.

Da Carona al Lago Marcio: il percorso

Una volta giunti a Carona, proseguite per il lungo lago: qui troverete diversi posteggi, non troppi purtroppo, con costo di 2 euro al giorno. Se la fortuna non vi assiste, tornate nei pressi del cimitero e seguite le indicazioni per il parcheggio “per escursionisti”.
Una volta parcheggiato, l’inizio del nostro sentiero si trova e metà sulla sponda sinistra del lago dando le spalle alla centrale Enel.

Il sentiero da seguire è il 211 che in circa 3 ore ci porterà ai laghi Gemelli, ma noi ne percorreremo solo un tratto.

Partiamo, il sentiero da Carona al Lago Marcio, si snoda completamente in un bosco di abeti, la quiete e il silenzio sono il filo conduttore della nostra escursione. Il tracciato parte subito in salita, con un fondo roccioso ma ben compatto, in alcuni tratti bisogna fare attenzione in quanto il sentiero non è molto ben segnato, ma comunque molto intuitivo. Non avere fretta sarà il mantra che dovremmo recitare durante la nostra salita, il sentiero sale costante ma con alcuni strappi impegnativi.

Dopo circa un’ora e mezza si giunge ad uno spiazzo dove converge un altro sentiero il 213 che dopo circa 3 ore di cammino ci avrebbe portato al Rifugio F.lli Calvi, che a causa del distacco di una frana, risulta non percorribile dal 20 luglio 2018.

Non manca tanto, la nostra sospirata meta si avvicina a grandi passi, teniamo sempre il 211 e dopo poco più di una decina di minuti ecco comparire una imponente diga del Lago Marcio, ma noi prendiamo il sentiero che inizia sulla nostra sinistra che ci porterà un po’ più in quota prima con l’incantevole Lago del Becco e successivamente alla nostra meta il Lago Marcio.
Una volta arrivati la vista è incantevole il lago si estende qualche decina di metri più in basso, si vede il lontananza la diga che ne domina le acque.

Riempiti lo stomaco il frugale break che ci siamo portati e riempiti gli occhi di questa vista meravigliosa è già ora di tornare, nello scendere prestiamo sempre massima attenzione alcuni tratti hanno passaggi abbastanza impegnativi, per via della scivolosità dovuta ai numerosi rigoli di acqua che attraversano il sentiero.

Alla prossima escursione…….

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