Ex chiesa e chiostro Sant’Agostino restaurati: apertura a settembre

Un altro gioiello del nostro patrimonio archiettonico verrà restituito ai bergamaschi nei prossimi mesi: dopo il monastero di Astino e il passaggio di Sant’Agata  sarà la volta del chiostro di Sant’Agostino, situato nell’omonimo complesso in piazzale Sant’Agostino, nell’estremità orientale dei colli di Città Alta, nei pressi della omonima porta d’ingresso.

Da mesi, infatti, l’ex Chiesa di Sant’Agostino è oggetto di un intervento di ristrutturazione che dovrebbe concludersi a settembre, giusto in tempo per l’inizio del nuovo anno accademico (Sant’Agostino, da anni, è sede delle facoltà umanistiche dell’Università degli Studi di Bergamo).
Quando le impalcature e le coreografiche reti di delimitazione verranno rimosso, l’ex chiesa tornerà a splendere e ospiterà una nuova sala dell’ateneo.
Anche il chiostro Sant’Agostino (quello grande) è stato interessato dall’intervento manutentivo e una piccola anticipazione di come si presenterà è stata postata sul proflio Twiutter del Comune di Bergamo.

Ex Chiesa e Chiostro Sant’Agostino: cosa c’è da sapere

 

Il complesso di Sant’Agostino risale al XIII secolo e la sua realizzazione fu voluta dai padri Eremitani nel medesimo posto dove già dall’XI secolo sorgeva una chiesa; la chiesa (oggi sconsacrata) venne consacrata nel 1347 e subì diversi interventi manutentivi nel XV secolo.
Fra gli anedotti, sembra che qui soggiornò per un breve periodo Martin Lutero, di ritorno da Roma; nel tempo, divenne un centro culturale di prestigio, grazie alla presenza di studiosi fgra i padri Agostiniani: a sostegno di questa tesi, si ricordi che nel XVII secolo venne istituita l’Accademia degli Eccitati e le scuole di filosofia e teologia.
Il convento venne soppresso nel 1797 in età napoleonica e convertito a caserma (alcune testimonianze degli anni Trenta le trovate qui e qui; in seguito ha di volta in volta ospitato eventi culturali e manifestazioni di vario genere fino a divenire sede dell’Università di Bergamo alla fine del XX secolo.
Fra le destinazioni di cui si è vociferato, l’ex chiesa sembrava destinata a ospitare la mostra di Palma il Vecchio per Expo 2015… come sappiamo, il mancato restauro ha fatto fallire il progetto.

La facciata è in arenaria ed ha uno stile tardogotico con elementi strutturali simmetrici: svettano le due grandi finestre a quadrifore; in cima svetta una statua marmorea di Sant’Agostino, mentre sopra il portone a tutto sesto c’è un piccolo rosone.
All’interno, c’è un’unica grande navata e le cappelle laterali risalgono al Cinquecento.
Accanto alla chiesa si sviluppò il convento, attorno ai due chiostri, il minore e il maggiore: il minore, del Quattrocento, presenta il portico sui quattro lati e loggia superiore. L’ingresso della sala capitolare, in architettura romanica, si trova in un lato del portico. Passando per alcune aule si giunge al secondo chiostro, il maggiore, del Cinquecento, dotato di portici su tre lati.

La movida a Sant’Agostino

Da qualche anno a questa parte, Borgo Sant’Agostino è divenuto il centro della movida bergamasca estiva: nel Parco di Sant’Agostino, con vista sulla parte della città, ci sono ristoranti e punti ristoro, accompagnati da buona musica a rallegrare le serate.

Altre informazioni le potete trovare qui

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