Lago del Diavolo da Carona con variante

Lago del Diavolo da CaronaL’escursione di oggi ci porta sul sentiero che porta da Carona al Lago del Diavolo, uno splendido specchio d’acqua incorniciato ad alte montagne e da una pittoresca diga.

Lago del Diavolo da Carona: il sentiero

Ritorniamo a Carona per una nuova uscita, lasciamo come di consueto la nostra macchina in via NOME in uno dei numerosi posteggi liberi; se vogliamo avvicinarci all’inizio del sentiero allora dobbiamo munirci del “gratta e sosta” acquistabile in vari esercizi commerciali del paese.
Pronti partenza e via iniziamo a risalire il sentiero 224  che ci accompagnerà con la sua pendenza costante fino al Lago del Prato. Da qui è possibile seguire due itinerari il primo prendendo il sentiero sulla destra il (numero e link) che ci porta al Rifugio Calvi, mentre seguendo quello di sinistra, quello che abbiamo scelto noi, arriveremo al Rifugio Longo.
Lo seguiamo per qualche centinaia di metri e, arrivati ad un tornante, lo abbandoniamo per seguire il sentiero 208. Il sentiero ci porta sul versante opposto della vallata rimanendo per un lungo tratto quasi completamente pianeggiante. Costeggiamo alcune baite e alcuni piccoli laghetti, fino ad arrivare all’incrocio con il sentiero 258 che collega il Rifugio Longo al Rifugio Calvi, noi proseguiamo in direzione del primo.
Il sentiero fin da subito risulta molto impervio e in alcuni tratti il sentiero eroso dagli agenti atmosferici è stato sostituito con ponticelli in legno. In alcuni tratti troviamo del filo metallico da utilizzare come appiglio nei punti più esposti. Un sentiero molto più impegnativo ma decisamente più panoramico rispetto al classico sentiero per il Longo.
Superato il tratto a mezza costa, giungiamo ai piedi nel Rifugio Longo, ma la nostra meta si trova qualche centinaia di metri più in alto.
Saliamo rapidamente il sentiero che ci conduce poco oltre il rifugio e qui ritroviamo il sentiero 224 che sale da Carona, superata una curva vediamo in lontananza una piccola diga in pietra e mattoni che si mimetizza nel paesaggio, teniamo la sinistra e continuiamo su un ampio sentiero fino ad arrivare direttamente in cima alla diga e lo spettacolo delle acqua cristalline del Lago del Diavolo è davvero mozzafiato.
Ci ripariamo dal vento contro una delle numerose strutture utilizzati dei tecnici per monitorare la diga a consumare il nostro meritato spuntino.
Rimasti incantati dalla quiete del luogo ci rilassiamo e dopo poco cominciamo la discesa stavolta dal sentiero più conosciuto. Quindi ripassiamo vicino al Rifugio Longo e abbracciati dal profumo di delizie culinarie cediamo alla tentazione e ci fermiamo per un pranzo da leccarsi i baffi.

Alla prossima uscita…….

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